L’amore può non bastare se non parli la sua lingua

Scopri come salvarti dalla Torre di Babele emotiva che ti tiene in ostaggio.

A quattro persone di differenti tribù fu data una singola moneta.

Con questa comprerò un po’ di angur”

Il secondo rispose: “No, perché io voglio un po’ di inab”.

Il terzo affermò: “Io non voglio dell’inab, voglio dell’ uzum”

Il quarto asserì: “Io voglio dello stafil”.

Cominciarono a litigare con sempre più violenza.

Avevano l’informazione, ma non la conoscenza.

Un saggio li riconciliò dicendo loro:

“Posso soddisfare le necessità di voi tutti con l’unica moneta a vostra disposizione.

Se veramente mi date fiducia, la vostra moneta verrà quadruplicata e tutti avrete ciò che desiderate”.

Era a conoscenza del fatto che ognuno di loro nella propria lingua voleva la stessa cosa: l’uva.”

Questo antico racconto altro non è che uno dei tantissimi adattamenti della ben più famosa leggenda della Torre di Babele raccontata nella Genesi e poi diffusa in tutto il Mondo.

Anche tu avrai sentito più volte il modo di dire “ è una Torre di Babele!” in riferimento a una situazione confusa, caotica, in cui è impossibile capire qualcosa.

Perché mai questo mito è diventato così famoso e usato anche ai nostri giorni?

La leggenda narra di un popolo unito, che parlava un’unica lingua, vivendo in armonia e comprensione.

Per colpa della loro arroganza però vennero puniti da Dio.

Da un giorno all’altro ognuno parlava una lingua diversa senza rendersene conto.

Prova a immaginare la situazione.

Un uomo che con tutte le migliori intenzioni dice alla sua amata “Ti amo” e lei che non lo capisce e lo guarda con disappunto.

Lui in questo gesto percepisce freddezza e inizia ad alterarsi.

Le chiede con voce dura “perché non rispondi? Hai forse un altro uomo? Vuoi lasciarmi?”

Lei, con la voce rotta dalla paura gli dice “Amore, perché ti arrabbi? Io ti amo così tanto ma non capisco cosa dici. Ti prego, se è uno scherzo smettila”.

A sua volta l’uomo non comprende una sola parola e si altera sempre di più.

Alza la voce.

Gesticola con foga, come a voler prendere a pugni l’aria per la frustrazione.

La donna si offende.

Si chiede perché lui sia così crudele da giocare coi suoi sentimenti.

Mette in discussione tutto il loro rapporto.

Crede che lui non la ami più.

Gli dice con la voce rotta dal pianto che è un mostro e lei lo ha amato più di chiunque altro.

Poi corre via.

Col cuore a pezzi.

Lui in piedi, che la guarda fuggire.

Le urla “fermati. Ti amo”.

Ma lei non può capirlo e lui, disperato, crede che lei non lo ami più.

Questo successe agli sfortunati abitanti di Babele.

E, quello che prima era un popolo unito e pieno di amore e comprensione, si divise per sempre.

Dopo litigi fortissimi che spaccarono per sempre l’armonia che regnava, ognuno di loro andò per la sua strada.

Ognuno di loro arrabbiato con gli altri credendo ciecamente di avere ragione.

Ma non c’era torto o ragione.

Vittima o carnefice.

Semplicemente non parlavano la stessa lingua.

Non potevano né sapevano comunicare.

Cosa ci insegna questa leggenda fra le più famose di tutti i tempi?

Che le relazioni di coppia, ma più genericamente tutte le relazioni fra persone, sono fra le esperienze più importanti e arricchenti della vita di un individuo ma possono anche diventare pesi difficili e dolorosi.

Una relazione, a livello ideale, dovrebbe farci sentire appagati, sereni, liberi, valorizzati, migliori.

Dovrebbe darci quella percezione chiara e cristallina che nella nostra vita sta apportando un valore aggiunto.

Purtroppo, invece, nella maggioranza dei casi, ci troviamo a vivere relazioni insoddisfacenti, dannose, malate.

I fattori possono essere tanti ma, alla base, c’è sempre un problema di natura profonda con noi stessi.

Se non conosci te stessa, i tuoi bisogni, il tuo sentire profondo come puoi connetterti in modo funzionale con un’altra persona?

Se senti di avere un disagio di cui non definisci i contorni, a cui non sai dare un nome come puoi comunicarlo in modo costruttivo ed efficace?

Molti credono che esista una sorta di formula magica segreta per far funzionare poche coppie elette che vivono in un mondo fatato privo di problemi e tensioni.

La verità è che tutti hanno momenti di difficoltà e nessuna coppia naviga su acque piatte prive di increspature.

La differenza sostanziale sta in come ci si approccia alle difficoltà.

Nell’atteggiamento che assumi.

Se ogni volta che c’è un problema invece di confrontarti in modo costruttivo inneschi, a livello inconscio, sentimenti di:

  • Rifiuto
  • Disistima
  • Disprezzo
  • Insofferenza
  • Rabbia
  • Inadeguatezza

Verso te stessa e il partner, e difficilmente potrai superare quella crisi.

Se, a livello inconscio, non ami profondamente te stessa, ti ritroverai sempre a scegliere partner e relazioni in cui senti di dover elemosinare l’amore perché dentro di te non ti senti abbastanza degna per essere amata nella tua totalità e verità.

Sceglierai relazioni in cui ti porrai come subordinata all’altro e non come compagno alla pari, in cui metterai sempre in coda i tuoi bisogni pur di compiacere il partner e cercare di guadagnare il suo amore.

Un mattoncino alla volta costruirete un muro divisorio invece di una casa accogliente.

Dentro di te si creerà risentimento perché avrai la sensazione che ci sia un’ingiustizia, ma senza comprendere a fondo i motivi che le si celano dietro.

Questa formula non può essere che fallimentare e l’amore fine a sé stesso non è sufficiente per superare il problema.

Perché ad ogni relazione o situazione di disagio ripercorrerai gli stessi identici passi.

L’assenza di conflitto non può esistere.

Si può manifestare in tutti i rapporti umani, anche al di fuori della coppia.

Rapporti di lavoro:

  • Capi tiranni.
  • Colleghi che tendono ad appiopparti anche il loro lavoro.
  • Poche gratificazioni e senso di frustrazione.
  • Certo, in ogni lavoro c’è il collega parassita o il capo autoritario ma con la fragilità emotiva gli si rende molto più facile schiacciarti.
  • Perché se tu per prima non sei consapevole del tuo valore, gli altri non te lo riconosceranno.

Magari la collega meno brava e talentuosa avrà maggiori soddisfazioni solo perché ha un atteggiamento di forza maggiore.

Rapporti in famiglia:

con i genitori fin da piccoli si creano dinamiche di conflitto e incapacità di connessione.

Il genitore rigido e severo a cui non riesci a dire la verità e quindi impari a reprimerti fin da piccola.

Inizi a prendere le distanze da te stessa fino a non renderti conto che ti stai allontanando sempre più da chi sei veramente e da chi potresti essere, mettendo a rischio anche la tua stessa identità.

La paura del castigo si trasforma in paura del giudizio.

Questo ti porta a non chiedere aiuto e non ammettere di aver fatto errori – tutti sbagliano – per non sentirti dire: “Te l’avevo detto, sei sempre la solita. Non combinerai mai nulla di buono”.

Questo ha lasciato un’impronta anche sul tipo di genitore che sei diventata.

Che tu abbia assunto gli stessi atteggiamenti o abbia fatto di tutto per essere diversa da quel modello, hai inconsapevolmente creato un’assenza di equilibrio, che quindi ti fa vivere situazioni di tensione con i tuoi figli, di cui non capisci l’origine.

Diventa un cane che si morde la coda.

Rapporti con il partner:

avrai alte probabilità di legarti a partners che tenderanno a farti sentire inferiore o, in età giovanile, che ti hanno spinta a fare cose che non sono nella tua natura.

Il bisogno di sentirti amata e capita ti ha fatto accettare compromessi inaccettabili.

Hai messo i tuoi bisogni e desideri per ultimi.

Anche la sfera intima ne risente enormemente.

Non conoscersi comporta il non sviluppo della propria energia e carica femminile.

Sei una Dea ma non hai mai ascoltato i suoi richiami e questo ti impedisce di vivere a pieno le sensazioni corporee di piacere intenso e trascendentale.

Tutte queste situazioni hanno una sola cosa in comune: non saper comunicare i propri malesseri e, quindi, la volontà di affrontarli non può esserci se non sai cosa provi, cosa senti e da cosa derivano i tuoi disagi.

Questo, purtroppo, è un meccanismo che si propaga a macchia d’olio.

Se non hai un rapporto di amore e conoscenza con te stessa avrai dei problemi di fondo per i quali cercherai sempre relazioni che ti mortificano e ti reprimono a livello psicologico ed emotivo.

Non sceglierai qualcuno con cui poter costruire un rapporto di comprensione e crescita reciproca.

Sceglierai rapporti diseguali che ti sottraggono gioia, serenità e visione futura appagante.

Ti troverai a vivere rapporti in cui non si comunica o coopera per il bene comune ma ci si fa la lotta come contro un nemico.

Tutto questo non viene fatto in modo consapevole, sono meccanismi inconsci.

Proprio per questo la domanda ricorrente, all’ennesima relazione finita è
“Perché va a finire sempre così? Perché me li trovo sempre tutti uguali? “

Esattamente perché non conosci te stessa, non sai dare un nome a ciò che provi, non ti sei mai ascoltata o non hanno saputo insegnarti a farlo.

Una relazione può finire anche se sana ed equilibrata ma non lascerà mai una sensazione di amarezza.

Non ti farà sentire quella bruciante e tremenda sensazione di essere “stupida”, difettosa, sbagliata.

O non ti farà sentire in trappola.

Imprigionata in una relazione di anni in cui non ti senti libera di dire un “No”sano e legittimo o in cui senti di doverti scusare anche solo perché respiri.

Tutto deriva dalla non conoscenza di sé.

Non conoscenza che inevitabilmente porta al non amore di sé.

Al non perseguire e costruire la propria identità e felicità e, inevitabilmente, ad avere una vita sentimentale carente e piena di problemi, tristezza, dolore.

Prima di costruire un rapporto edificante a due devi costruire un rapporto edificante con la tua interiorità.

Devi riconoscere i tuoi bisogni profondi e imparare a comunicarli.

Solo dopo, come naturale conseguenza, scoprirai cosa significa avere una storia d’amore e un rapporto sani

Emotività in scatola e pronta all’uso

Siamo immersi in una società acrilica che mette le sensazioni e le emozioni in bustine di plexiglass per non doverle affrontare.

Porzioni monouso come i piatti pronti surgelati da usare al momento.

In modo estremamente superficiale e veloce, senza darsi il tempo di comprendere le sfumature più profonde dell’io.

Ora più che mai è fondamentale apprendere il linguaggio delle emozioni e l’intelligenza emotiva.

L’Intelligenza Emotiva: lo studio

Uno studio statunitense dice:

“L’intelligenza emotiva è l’altro tipo di intelligenza.

Quando l’intelligenza emotiva è apparsa per la prima volta alle masse nel 1995, è servita come anello mancante in una scoperta peculiare: le persone con QI medio superano quelle con il QI più alto il 70% delle volte.

Questa anomalia ha gettato una chiave di lettura enorme in quella che molte persone avevano sempre pensato fosse l’unica fonte di successo: il QI.

Decenni di ricerca ora indicano l’intelligenza emotiva come il fattore critico che distingue i protagonisti della propria vita dagli spettatori inermi che subiscono l’esistenza.

L’intelligenza emotiva è quel “qualcosa” in ognuno di noi che è un po’ impalpabile.
Riguarda il modo in cui gestiamo il comportamento, esploriamo le complessità sociali e prendiamo decisioni personali che raggiungono risultati positivi.

L’intelligenza emotiva è composta da quattro abilità fondamentali che si accoppiano in due competenze primarie: competenza personale e competenza sociale.

La competenza personale è costituita dalle tue capacità di autocoscienza e di autogestione, che si concentrano più su di te individualmente che sulle tue interazioni con altre persone.

La competenza personale è la capacità di essere consapevoli delle proprie emozioni e gestire comportamenti e tendenze.

L’autocoscienza è la tua capacità di percepire con precisione le tue emozioni e di tenerne conto quando si verificano.

L’autogestione è la tua capacità di usare la consapevolezza delle tue emozioni per rimanere flessibile e dirigere positivamente il tuo comportamento.

La competenza sociale è composta dalle tue capacità di consapevolezza sociale e gestione delle relazioni; competenza sociale è la tua capacità di comprendere gli umori, i comportamenti e i motivi delle altre persone al fine di migliorare la qualità delle tue relazioni.

La consapevolezza sociale è la tua capacità di raccogliere accuratamente le emozioni negli altri e capire cosa sta realmente succedendo.

Gestione delle relazioni è la tua capacità di utilizzare la consapevolezza delle tue emozioni e delle emozioni degli altri per gestire con successo le interazioni.

L’intelligenza emotiva attinge a un elemento fondamentale del comportamento umano che è distinto dal tuo intelletto.

Non esiste una connessione nota tra QI e intelligenza emotiva; semplicemente non puoi prevedere l’intelligenza emotiva in base a quanto è intelligente qualcuno.

L’intelligenza è la tua capacità di apprendimento ed è la stessa all’età di 15 anni come all’età di 50 anni.

L’intelligenza emotiva, d’altra parte, è un insieme flessibile di abilità che possono essere acquisite e migliorate con la pratica.

Puoi sviluppare un’intelligenza emotiva elevata anche se non sei nata con essa.
La personalità è l’ultimo pezzo del puzzle. È lo “stile” stabile che definisce ognuno di noi.

La personalità è il risultato di preferenze cablate, come l’inclinazione verso l’introversione o l’estroversione.

Tuttavia, come il QI, la personalità non può essere utilizzata per prevedere l’intelligenza emotiva.

Analogamente al QI, la personalità è stabile per tutta la vita e non cambia.

Il QI, l’intelligenza emotiva e la personalità coprono ciascuno un terreno unico e aiutano a spiegare ciò che rende una persona sè stessa.

La tua intelligenza emotiva è il fondamento di una serie di abilità critiche: influisce su quasi tutto ciò che dici e fai ogni giorno.

Di tutte le persone che abbiamo studiato, abbiamo scoperto che il 90% dei migliori artisti ha anche un’intelligenza emotiva elevata.

L’intelligenza emotiva può essere sviluppata.

L’intelligenza emotiva richiede una comunicazione efficace tra i centri razionali ed emotivi del cervello.

“Plasticità” è il termine che i neurologi usano per descrivere la capacità del cervello di cambiare.

Il tuo cervello sviluppa nuove connessioni mentre apprendi nuove abilità.

Il cambiamento è graduale, poiché le cellule cerebrali sviluppano nuove connessioni per accelerare l’efficienza delle nuove competenze acquisite.

L’uso di strategie per aumentare la tua intelligenza emotiva consente a miliardi di neuroni microscopici che fiancheggiano la strada tra i centri razionale ed emotivo del tuo cervello di diramare piccole “braccia” (molto simili a un albero) per raggiungere le altre cellule.

Una singola cellula può far crescere 15.000 connessioni con i suoi vicini.

Questa reazione a catena della crescita assicura che sia più facile mettere in azione questo nuovo comportamento in futuro.

Quando alleni il cervello usando ripetutamente nuove strategie di intelligenza emotiva, i comportamenti emotivamente intelligenti diventano abitudini.”

Citando il film” Il favoloso Mondo di Amelie” ci sono più possibili connessioni in una mente umana che atomi nell’universo.

A questo preciso scopo ho creato il percorso esclusivo e unico della Scuola delle emozioni.

Se stai leggendo questa lettera hai già seguito alcuni dei miei percorsi.

Il più recente ,“21 giorni per superare la paura”, è stato creato in pochissimo tempo a causa di una situazione inaspettata che si è abbattuta come un colpo di frusta su tutto il mondo.

Ho sentito che era mio dovere morale mettere in campo le mie competenze, a titolo totalmente gratuito, per aiutare le persone ad affrontare le ferite profonde e sanguinanti che quella frusta, IL COVID-19, stava lasciando sulla loro anima.

Quindi forse non mi conosci ancora bene e non hai presente il mio percorso.

Sono Max Volpi e amo le profondità dell’anima.

Ho sempre scavato dentro di me per capire chi sono, fin da piccolo.

Studio da oltre 15 anni i fiori di Bach a cui ho dato un vestito nuovo e decisamente più profondo rispetto all’uso che se ne fa di solito.

Ho studiato con il Bach Centre, con Barnard, con Orozco.

Ognuno di loro mi ha dato accesso ad aspetti diversi della floriterapia, anche se sentivo che mancava qualcosa.

Questo qualcosa che mancava l’ho trovato nella meditazione.

Pratico meditazione da vent’anni, ma l’incontro che ha cambiato la mia vita è stato con la meditazione Vipassana, qualche anno fa.

I ritiri di Vipassana mi hanno insegnato a sedere su un cuscino da meditazione per 9-10 ore al giorno e scoprire quanto è fonda la tana del bianconiglio, se ti permetti di andare a guardare con i tuoi occhi.

Nei ritiri di meditazione, quando ti auto imponi di osservarti per così tanto tempo, ti rendi conto di quanto sei miserabile.

La maggior parte delle persone immagina che la crescita spirituale sia tutta rose e fiori.

Vestiti bianchi svolazzanti, profumo di rose e danze sacre.

Quando ti trovi faccia a faccia con le tue debolezze, le tue pochezze, la tua sofferenza, ti viene impressa a fuoco la consapevolezza che la strada da fare per la crescita è prendere contatto con le tue parti più buie.

Proprio quelle che fanno male e non vorresti mai vedere veramente.

Eppure quando fai quel salto nel vuoto e ti affidi al tuo inconscio, qualcosa dentro di te cambia.

Per sempre.

Questo modo di guardarsi dentro per scoprire cosa c’è, è diventato il mio marchio distintivo che ho chiamato Floriterapia Transpersonale Evolutiva®.

Un insieme di Meditazione Mindfulness, di Intelligenza Emotiva e di Fiori di Bach, che ho declinato in diversi percorsi di crescita, dove per crescita non intendiamo sviluppo esteriore, bensì la sintonizzazione con le frequenze dell’Anima.

Non è stato facile.

Non sono nato con l’idea di fare il formatore di percorsi di crescita.
Sono stato un bambino abbandonato e poi adulto molto sofferente.

Mi sentivo insoddisfatto e avevo una ferita nell’anima a cui non riuscivo a dare un nome.

Vedevo i miei amici, a 25-30 anni, che si sposavano, facevano figli, avevano soddisfazioni lavorative, compravano la bifamiliare col giardino.

Io invece non riuscivo a tenermi lo stesso lavoro più di qualche mese.

Non riuscivo a vivere relazioni sentimentali sane e appaganti.

Mi sentivo come un baccello svuotato di vita.

Aggrappato a un dolore radicato e fortissimo.

Intraprendere la crescita personale è stato per me un vero atto di sopravvivenza.

L’unico appiglio che mi restava.

E grazie a questo bisogno di sopravvivere, ho scoperto che non avevo mai toccato la profondità delle corde dell’anima.

Ho scoperto che era la strada che avevo cercato così disperatamente.
Ho studiato con passione e dedizione.

Continuando a lavorare duro su me stesso e ho capito che non potevo tenere tutto questo solo per me.

Ho acquisito padronanza, abilità e conoscenza.

Fino a creare un mio metodo unico.

Da qui sono rinato.

Da qui nasce la mia missione.

E da qui, mi auguro, aiuterò anche te a rinascere.

Il mio metodo, che deriva da grande lavoro e ricerca si distingue per alcune caratteristiche che ritengo uniche:

-Pratica: i miei percorsi non sono teorici ma pratici.

I vari corsi di Mindfulness online a cui ho partecipato negli anni sono completamente teorici.

Una pappardella infinita di nozioni e nessuna pratica.

Da questo è nata in me la consapevolezza e volontà di offrire non solo belle parole ad effetto.

Parole che di fatto non ti servono a nulla e non apportano né reale beneficio né conoscenza.

Io ti fornisco strumenti pratici ed esercizi che ti fanno toccare con mano la concretezza delle emozioni e della conoscenza.

Coraggio: ti guido con le meditazioni floreali dentro alle emozioni difficili, quelle di cui hai paura, che non vuoi affrontare.

Ti permetto di guardarle in faccia, elaborarle, comprenderle e infine accettarle.

Integrazione: non uso una sola tecnica.

Ho fuso il meglio di mindfulness, fiori di bach ed intelligenza emotiva.

In modo tale che tu possa avere gli strumenti migliori per affrontare questo viaggio di rinascita.

Un tutor che ti segue: per entrare nelle tue aree buie, hai bisogno di una guida.

Qualcuno che ha già fatto il percorso.

Che è altamente formato e professionale.

Che può guidarti perché sa dove andare, poiché ci è già stato a sua volta.

Fai pace con te stessa e torna a respirare

Questa lotta interna che subisci inerme ti logora lentamente.

E si manifesta in modi che non riesci a controllare:

  • Rabbia
  • Aggressività
  • Paura della solitudine e dell’abbandono
  • Fragilità
  • Passività
  • Arrendevolezza
  • Freni della sfera emotiva e sessuale.

Tutte queste difficoltà nella comprensione e gestione delle emozioni ti blocca e ti influenza in modi che non riesci nemmeno a immaginare.

E, ti prego, mettiti in testa che non è colpa tua.

Voglio che per prima cosa tu smetta di colpevolizzare te stessa.

In una società così alienata ed estranea all’umanità e che sembra volersi allontanare il più possibile dall’ascolto di sé non potevi imparare da sola.

Probabilmente hai anche tentato delle strade per superare questo malessere a cui non sai dare un nome ma che ti pesa sul petto e ti tiene in apnea.

E conosco la tua delusione, rabbia e auto colpevolizzazione.

E’ la stessa che ho sentito nelle parole della maggior parte delle persone che si rivolgono a me dopo vari percorsi che non hanno funzionato.

E mi dispiace profondamente per loro.

Per la sfiducia.

La rabbia.

I soldi e il tempo buttati come coriandoli in un caminetto acceso.

Non vorrei pronunciarmi su molti dei formatori che ci sono in giro, sicuramente avranno le migliori intenzioni.

Purtroppo però tanti metodi non funzionano.

Perché?

Manca totalmente la pratica.

Sono percorsi basati su filosofie e parole che restano in superficie senza permetterti di scavare in profondità dentro di te per toccare quelle parti che non vivono mai e stanno nell’ombra.

Problema che ho risolto integrando la Mindfulness, i fiori di Bach e l’intelligenza emotiva.

Assenza di tutoraggio.

Non sei realmente seguita nel processo di crescita da persone che hanno sperimentato sulla propria pelle la crescita personale.

Invece io ho formato i tutor che ti seguiranno esattamente con lo stesso percorso che ti accingi a seguire.

In questo modo hai la certezza che chi ti guida, conosce la strada.

Informazioni troppo semplici da reperire.

Le informazioni sono a disposizione di tutti.

Un paio di video su YouTube. Un libro. Un week-end di ritiro.

E subito ci si sente esperti del settore al punto da poter insegnare, creando così l’illusione della conoscenza, che però resta su un piano cognitivo e non va a scavare nelle profondità della consapevolezza.

E questo è ottenibile solo attraverso l’esperienza prolungata e la pratica della meditazione che unisce le emozioni e le sensazioni del corpo.

Nonostante questo, sarei disonesto a non dire che ci sono realtà valide, ma la maggior parte ha diverse lacune.

A questo punto sei davanti ad un bivio.

La prima strada ti lascerà a macerare nel tuo disagio.

Continuerai a sentire questa morsa al cuore che ti stringe e ti toglie il fiato.
Imprigionata in una vita che non senti tua.

Incatenata a un’immagine di te che non riconosci quando ti guardi allo specchio.
Molto diversa da ciò che vorresti essere e sai di poter essere.

Magari facendo qualche percorso più superficiale che non ti darà soluzioni concrete nel tempo, ma solo un benessere passeggero e astratto.

Per poi farti ripiombare nell’ombra opaca del disagio profondo.

E purtroppo questo calcificherà il tuo malessere.

Diventerà come una pietra di sale sempre più grande e spessa attorno alla tua coscienza.

Più tempo passa e più sarà difficile e complesso scrostare l’anima per far emergere la tua essenza.

Per ridare ossigeno e linfa vitale alla tua parte nascosta e più autentica.

Ma, per tua fortuna, c’è anche un’altra possibilità se scegli la seconda strada.

La seconda opzione è di decidere di fare un atto di vero amore verso te stessa.

Intraprendere assieme a me questo viaggio alla conoscenza e scoperta delle immense potenzialità sepolte sotto la sabbia del tuo essere.

Decidere di alzare la testa e dare una svolta alla tua vita che fino ad ora non hai vissuto come volevi.

Fare il primo passo di un atto di coraggio.

E il primo passo è il più difficile ma il più importante.

Significa che sei pronta a sporcarti le mani e assumerti la responsabilità di rendere meravigliosa la tua vita.

Ecco il programma dettagliato di questo percorso potenziato e ottimizzato per la tua crescita personale

Mese 1 – L’introduzione

1 – Introduzione – Quali sono le basi necessarie per poter iniziare a lavorare con le Emozioni a livello profondo? Quali sono le caratteristiche del corso e quali strumenti avrai a disposizione.

2 – Meditazioni di Base – Ci sono Meditazioni per ogni dimensione che andrai ad affrontare nel percorso che faremo insieme. Le scopriamo in questo modulo.

3 – Resistenze al lavoro interiore – è normale che ci siano, fanno parte della struttura psico-emozionale di tutti gli esseri umani. L’importante è capire cosa sono, perché sono lì e come superarle efficacemente.

4 – Il trauma e il Metodo M.A.T.T. – Il primo strumento che troverai solo ed esclusivamente nella Scuola delle Emozioni. Ideato da Max allo scopo di superare le barriere emotive e mettere in connessione la mente alle sensazioni del corpo, in una parola: connetterti alla vita.

Mese 2 – Le Emozioni
5 – La ruota di Plutchik è lo strumento che ti guiderà a prendere coscienza delle tue emozioni nascoste. Quelle che fai fatica a portare alla Luce perché ti spaventano, quelle che non capisci mai fino in fondo. Questo accade perché probabilmente non le hai davvero mai guardate veramente.

6 – Repressione/Proiezione delle Emozioni positive – moltissime persone senza accorgersene, rifiutano la gioia, la fiducia, perché il loro sistema è programmato sugli eventi traumatici dell’infanzia. Scoprirai come accogliere dentro di te la gioia e farla risplendere con la Mindfulness integrata all’intelligenza Emozionale e ai Fiori di Bach.

7 – Repressione/Proiezione delle Emozioni negative – allo stesso modo, le emozioni negative, quelle pesanti che non vorresti sentire, vengono represse per evitare che “disturbino” la coscienza. ma per evolvere, per espandere i confini, queste vanno integrate nella coscienza al fine di diventare esseri umani integri.

8 – Quali sono le qualità dell’Anima? Come fare a scoprire cosa di bello, anzi bellissimo, si racchiude in te che non vedi quando ti giudichi in modo negativo? Andremo alla scoperta di queste dimensioni.

Mese 3 – L’Accettazione della Sofferenza
9 – Il costo del Coping Autodistruttivo – Il Coping traducibile con “strategia di adattamento”, indica l’insieme dei meccanismi psicologici adattativi, ovvero è il modo con cui hai imparato ad adattarti alla vita così come l’hai conosciuta fino ad ora. Per cambiare è necessario che tu prenda consapevolezza del modo in cui rispondi alla vita. Con la tristezza? Con l’isolamento? Con la rabbia? Qualsiasi sia la tua strategia, la metteremo a nudo per liberarla e ritrovare l’energia in essa.

10 – L’accettazione radicale – nel buddismo, nella Mindfulness, l’accettazione è il modo di accogliere la vita nella sua totalità. Quando ti rifiuti e rifiuti la realtà, cosa accade? Ciò che vivi, perdura. Quando impari ad accogliere cosa accade? Che tutto l’universo si inchina e ti sorride.

11 – Vulnerabilità e Defusione Cognitiva – Quanto sei vulnerabile di fronte agli accadimenti della vita? Come ti influenza negativamente il peso di ciò che ti accade? Come riesci a trasformare gli eventi negativi in lezioni per l’Anima?

12 – Le tre colonne in Floriterapia Transpersonale Evolutiva® – Quali sono le colonne su cui si basa il nostro lavoro? Scopriamolo insieme!

Mese 4 – Le Sensazioni
13 – Connettersi alle sensazioni – è il modo di accogliere la vita. La maggior parte delle persone non ha consapevolezza del corpo fisico che attraverso le sensazioni invia in ogni istante la certezza all’essere umano di essere in vita. Moltissimi dolori strazianti a livello emotivo vengono vissuti perché non hai sufficiente consapevolezza delle sensazioni, ma quando impari a prendertene cura, il tuo livello di vita si innalza considerevolmente.

14 – Band of Light e One Minute Meditation – due strumenti che forniscono un aiuto alla consapevolezza del presente.

15 – Lavoro sulla Gioia – attraverso le Meditazioni con i Fiori di Bach, imparerai come sviluppare la Gioia dentro di te per ritrovarla anche nei momenti più difficili.

16 – Resistenze alla Emozioni positive – Quali sono le Emozioni che ti impediscono di essere felice? Quali i programmi inconsci che ti spingono sempre verso le emozioni pesanti? Lavoreremo per accogliere queste dimensioni perché tu possa diventarne consapevole e smettere di fare sempre la stessa strada.

Mese 5 – La Biologia
17 – Lavoro sulla Fiducia – Ti affidi mai al mondo e alla sua consapevolezza? Lasci che ti porti i suoi doni oppure non ti fidi di nessuno e pensi sempre che qualcuno ti tradirà o ti farà del male? Nelle Meditazioni con i Fiori di Bach porteremo luce su queste dimensioni inconsce.

18 – La Biologia delle Emozioni – come sono fatte davvero le Emozioni e in che modo puoi usarle per crescere? Puoi lasciarle fluire in modo che ti conducano al benessere?

19 – Abitudini del Benessere – Quali sono le Abitudini che ti aiutano a stare bene o a imparare a stare bene con te?

20 – Locus of Control – il luogo del controllo è dentro di te o fuori di te? Chi governa le tue emozioni e di conseguenza il tuo agire? Sei tu o sono gli altri? Come puoi prendere in mano il tuo destino e fare della tua vita un capolavoro?

Mese 6 – L’Assenza di giudizio e i Bisogni reali
21 – Osservare senza valutare – l’arte del vivere. La maggior parte di noi conserva dentro di sé, quasi come un tesoro, i giudizi che ha ricevuto dall’educazione. Partendo da questo assunto, inconsciamente, spesso giudichi gli altri. Senza volerlo, senza voler fare male, ma lo stesso metro di giudizio che applichi a te, lo applichi agli altri. Come puoi smettere di giudicare se non vedi quanto giudichi te?

22 – Intuizione e mente saggia – I contenuti dell’inconscio spesso fanno paura, ma questa paura viene da cosa l’inconscio ha registrato. Un bambino ferito e frustrato inconsciamente baserà le proprie scelte su quello che ha sofferto. L’intuizione però è un’arma sempre a disposizione che se ben affilata può aiutarti a discernere il vero e il giusto.

23 – Bisogni reali e stati profondi – Da qui inizieremo ad entrare nella magia dei bisogni. Forti del lavoro fatto, in meditazione conosceremo noi stessi da dentro.

24 – Bisogni – fisiologia – Respiri a sufficienza? Il respiro ti permette di essere nel tuo centro durante il quotidiano oppure ti lasci portare via da ogni pensiero che si introduce nella tua mente? Cosa puoi fare? Respirare.

Mese 7 – La Sicurezza e l’Appartenenza
25 – La sicurezza – essere al sicuro è una delle basi dello sviluppo. Quando le persone si sentono insicure, non possono esprimersi liberamente e quindi non possono evolvere. Ma quale sicurezza è davvero importante per evolvere?

26 – Pace interiore – quali sono i nemici che combatti quotidianamente? Come puoi cambiare il tuo rapporto con loro per smettere di scagliarti contro i simboli delle tue incertezze?

27 – Appartenenza – come la sicurezza, l’appartenenza ti da l’Amore, il calore, la sensazione di essere al sicuro. A chi appartieni? Se non hai avuto un nucleo che ti ha accolto, come puoi ristrutturare la tua persona per sentire appartenenza?

28 – Amore – La maggior parte delle persone compie ancora l’errore di pensare che l’Amore sia qualcosa da ricevere e si incaponiscono se non hanno la garanzia di essere amati. Il paradigma è al contrario: più dai, più ricevi. Ma come può un essere umano con la mente di un bambino ferito che non ha ricevuto nulla, dare?

Mese 8 – La Stima e la Comunicazione dei tuoi Bisogni
29 – Stima – La Stima è sempre a doppio senso di circolazione, non può andare solo in una direzione. Da dentro verso l’ambiente, ma questo sentimento deve essere ricambiato per fluire naturalmente. Non è possibile sentirsi stimati se l’ambiente ti giudica o condanna. Per questo è necessario imparare a manifestare il tuo dissenso verso ciò che non ritieni giusto. E ci sono modi specifici per farlo.

30 – Star bene – Giunge a questo punto la pacificazione. Quando tutti i bisogni trovano il loro posto nel tuo mondo, allora puoi dirti felice di esistere. Stai bene quando il riconoscimento per ciò che fai e sei ti giunge spontaneo, ma come hai capito, non arriva da solo, ma è un cammino con una meta.

31 – Comunicare agli altri il proprio essere – una delle tappe fondamentali è proprio la comunicazione. Se non condividi con le persone intorno a te i tuoi stati d’animo, le tue emozioni, i tuoi sentimenti, resti sempre in un isolamento anche se attorno a te ci sono miliardi di persone. Imparerai a comunicare chi sei.

32 – Considerare i bisogni dell’altro – una volta che hai appreso come vedere e nutrire i tuoi bisogni, come d’incanto, ti accorgerai che intorno a te le persone non hanno le capacità che hai acquisito, che come te, prima di allora, sono frustrate, chiuse, spaventate, piene di vergogna. Allora capirai che anche l’altro ha bisogni inespressi, insoddisfatti e da qui potrai muoverti ad aiutare chi ha bisogno, con la certezza di avere gli strumenti giusti.

Mese 9 – l’Attenzione
33 – L’Attenzione allo Spazio – Lo Spazio è sacro, ma può anche essere un inferno, dipende. Dipende da cosa ci metti dentro, a cosa da il permesso di entrare e a cosa no. Dipende da te, ma devi fare attenzione. Eleggeremo il tuo spazio a spazio sacro.

34 – L’Attenzione all’Immobilità – Solo partendo dall’immobilità puoi davvero agire. Se reagisci, stai solo reagendo. Se invece parti dal nucleo immobile presente dentro di te, ciò che porti nel mondo ha una qualità completamente differente in termini di vibrazione e questo gli altri lo avvertono. Ma come si trova questo centro immobile?

35 – L’Attenzione alla Gentilezza – Tutti quanti vogliono rimuovere la sofferenza dal mondo, ma quanti hanno veramente escluso la violenza dai propri gesti, dalle proprie parole? Avere attenzione alla Gentilezza significa smettere di gravare sull’Altro con la tua violenza, significa riconoscere che le parole possono cambiare il mondo, se usate nel giusto modo.

36 – L’Attenzione alla Compassione – Siamo alla fine del nostro viaggio, osserveremo che tutti gli esseri viventi stanno compiendo un cammino verso la perfezione e per questo sono meritevoli di compassione, perché la loro sofferenza è anche la nostra.
La Scuola delle Emozioni è un percorso di crescita della durata di 9 mesi in cui avrai la possibilità di lavorare su di te, in modo pratico ed efficace.

L’unione di Mindfulness, Fiori di Bach e Intelligenza Emozionale, ti guiderà alla scoperta e comprensione dei tuoi reali bisogni.

Imparerai ad accogliere e trasformare le emozioni che vivi, affinché tu possa cambiare il rapporto che hai con il mondo che ti circonda e con te stessa.

Saprai comprendere ed esprimere i tuoi bisogni e i tuoi stati emotivi.

Riuscirai a gestirli e a improntare relazioni umane sane e gratificanti.

Saprai risvegliare le tue potenzialità e soprattutto non sarai più in balia di un sentire confuso che non ti permette di focalizzarti su te stessa e su ciò che vuoi davvero e ti fa bene.

Cosa ricevi con la Scuola delle Emozioni

Con l’iscrizione alla Scuola delle Emozioni ricevi:

BONUS 1

21 giorni di Bodyscan – un percorso con Max volto a familiarizzare con le Meditazioni Floreali® ed utile sin da subito per entrare nelle logiche del lavoro interiore con i Fiori di Bach.

BONUS 2

Webinar RISERVATO – Il lavoro sul corpo – 2 ore di Webinar per comprendere il valore delle sensazioni corporee nel lavoro di crescita interiore. 2 ore di pratica su di Sé, sempre disponibili, per trovare e ritrovare la pratica in ogni momento.

BONUS 3

Webinar RISERVATO – L’intenzione e la Presenza – cosa cambia il valore della pratica? Intenzione e Presenza sono due strumenti sottili fondamentali per cambiare il modo in cui agisci nel mondo. In queste due ore di Webinar renderò definitivamente chiari per te questi concetti.

L’investimento per partecipare alla Scuola delle Emozioni 2020 è pari a: 149€/mese per 9 mesi.

È possibile pagare con Carta di Credito, Paypal oppure con bonifico ricorrente.(Per quest’ultimo metodo, richiedi informazioni al sito: assistenza.ifioridibach.com). 

Valuteremo insieme se il percorso fa per te. 

Nel momento in cui ti scrivo, i posti sono solo 46 e voglio assicurarmi di farvi accedere solo persone altamente motivate e pronte. Perché così pochi? 

Perché i miei tutor hanno fatto un percorso di crescita e formazione durato anni.

Li ho seguiti personalmente e ad oggi solo quattro persone hanno acquisito le conoscenze e caratteristiche indispensabili per poter lavorare con eccellenza e guidarti con competenza, umanità ed efficacia.

Quindi dovrò fare una selezione sul numero di partecipanti.

Ogni tutor non potrà seguire più di 20 studenti. 

Perché è fondamentale la qualità del tempo investito nel tutoraggio.

Nessun obbligo e per dimostrarti quanto sono sicuro dell’efficacia del mio lavoro voglio darti un’ulteriore dimostrazione.

Come garanzia il primo mese potrai provare il percorso e, se non sarai convinta, potrai recedere senza nessun problema né costo.

Clicca qui adesso se vuoi assicurarti un colloquio valutativo in cui, se ci sarà posto, capiremo assieme se sei pronta ad unirti a uno dei percorsi più completi ed esclusivi nel panorama italiano della crescita

L’investimento per partecipare alla Scuola delle Emozioni 2020 è pari a:

€ 149 mese per 9 mesi

È possibile pagare con Carta di Credito, Paypal oppure con bonifico ricorrente.
(Per quest’ultimo metodo, richiedi informazioni al sito: assistenza.ifioridibach.com)

ATTENZIONE LE ISCRIZIONI SONO CHIUSE

La Scuola Delle Emozioni ha luogo una volta l’anno. L’edizione 2020 è terminata e NON è più possibile partecipare fino alla prossima. Puoi già cominciare a richiedere informazioni e prenotare il tuo posto per prossimo anno. Scopri come riservare il cliccando sul bottone qui in basso.

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