condusse il popolo nella terra promessa

“Osea” (ebraico הֹושֵׁעַ, Hohshèa) significa “salvezza/liberazione”; “Giosuè” (ebraico יְהֹושֻׁע, Yehohshùa) significa “Yhvh è salvezza”. No, Mosè guidò il popolo a sud, lungo la stretta pianura costiera. Che tipo di città erano? Giunti ormai nella Palestina, Giosuè attuò la divisione del Paese fra le dodici storiche tribù, instaurando tutta la legislazione dettata da Mosè. “Poi Mosè chiamò Giosuè e, in presenza di tutto Israele, gli disse: ‘Sii forte e coraggioso, poiché tu entrerai con questo popolo nel paese che il Signore giurò ai loro padri di dar loro e tu glielo darai in possesso’” (Dt 31:7). 3 Ogni luogo che calcherà la pianta dei vostri piedi, ve l'ho assegnato, come ho promesso a Mosè. Giosuè e i suoi uomini la invasero e la distrussero, ma risparmiarono Raab e la sua famiglia. Un popolo alleato di Dio UN POPOLO FEDELE E I SUOI RE Il popolo entra nella terra promessa guidato da Giosuè, il primo dei giudici. Ezechiele 47:13-20 fornisce una definizione di confini della terra dove vivranno le dodici tribù di Israele alla fine dei tempi. Votarono allo sterminio tutto ciò che era nella città”. “Come ogni buona parola che il Signore, il vostro Dio, vi aveva detta si è compiuta per voi, così il Signore adempirà a vostro danno tutte le sue parole di minaccia, finché vi abbia sterminati da questo buon paese, che il vostro Dio, il Signore, vi ha dato”. La ripartizione della Terra Promessa tra le 12 tribù fu affidata alla sorte in presenza del sommo sacerdote Eleazaro, di Giosuè e di dieci rappresentanti nominati da Dio. L’ingresso nella Terra Promessa:il tempo dei giudici. Ma cosa si prospettava per Mosè e per il popolo di Dio dopo l’attraversamento del Mar Rosso? Tenne una grande assemblea e raccomandò la fedeltà a Dio, assicurando che sarebbero stati felici se fossero rimasti fedeli a Dio. Poco prima della sua morte, Giosuè “convocò tutto Israele, gli anziani, i capi, i giudici e gli ufficiali del popolo, e disse loro: ‘Io sono vecchio e molto avanti negli anni’” (Gs 23:2). CONDIZIONI D’USO Il popolo non raggiunse però subito la Terra Promessa… Fu espugnata in modo meraviglioso e prodigioso seguendo le istruzioni di Dio. 1 Dopo la morte di Mosè, servo del Signore, il Signore disse a Giosuè, figlio di Nun, servo di Mosè: 2 «Mosè mio servo è morto; orsù, attraversa questo Giordano tu e tutto questo popolo, verso il paese che io dò loro, agli Israeliti. Mosè preparava così una nuova guida del popolo d’Israele, che si avvicinava ormai alla terra promessa, perché lui e tutti gli ebrei della precedente generazione, che avevano mancato di fiducia in Dio durante il quarantennale peregrinare nel deserto, per volere di Dio l’avrebbero al massimo solo intravista, morendo prima di raggiungerla. (De 1:1, 2, 19; 8:15) Avendo avuto timore a causa di un rapporto negativo fatto da dieci esploratori, il popolo dovette vagare per 38 anni. Conferenza Episcopale Italiana (CEI), La fedeltà alla Legge, condizione dell'aiuto divino, Concorso delle tribù della Transgiordania, Understand God's Word...word-by-word. In Numeri, cap. Access exclusive Interlinear feature with Bible Gateway Plus. Accedi L’omicida fuggirà in una di quelle città; e, fermatosi all’ingresso della porta della città, esporrà il suo caso agli anziani di quella città; questi lo accoglieranno presso di loro dentro la città, gli daranno una dimora, ed egli si stabilirà fra loro. Ora, sotto la guida di Giosuè, gli israeliti erano in procinto di prendere possesso della Terra Promessa. Suddivisione della Terra tra le 12 tribù di Israele. I sette sacerdoti che portavano le sette trombe squillanti davanti all’arca del Signore avanzavano, sonando le trombe durante la marcia. – Gs 13:7;14:1,2,6; Nm 34:17-29. Così fece fare all’arca del Signore il giro della città una volta; poi rientrarono nell’accampamento, e vi passarono la notte. Il suo nome restò però sempre collegato alle numerose battaglie di Israele, iniziando dalla prima spedizione in Terra Santa. È ancora la Lettera agli Ebrei a offrirci in questa linea un’ampia meditazione (3,7-4,11), denendo la terra attesa e denitiva come il «riposo» pieno dei giusti, dei santi appunto. Le singole eredità delle altre tribù sono descritte in Giosuè 18:11–19:49. Aggiunto/modificato il 2005-09-19. 27, 15-23 si legge: “Il Signore disse a Mosè: Prendi Giosuè, figlio di Nun, uomo che ha lo spirito e imponi la tua mano su di lui. Fece giurare alle due spie che lei e la sua famiglia avrebbero avuto salva la vita. Fu tra gli esploratori della Terra promessa. Giosuè si alzò la mattina presto, e i sacerdoti presero l’arca del Signore. Anche la conquista di Gerico viene presentata come un’azione liturgica di cui sono protagonisti i sacerdoti. Nel deserto era facile lo scontro fra tribù nomadi, soprattutto per il diritto di usare le sorgenti d’acqua presso le oasi. Quelle a ovest del fiume erano Chedes in Galilea, Sichem in Efraim ed Ebron sulle colline di Giuda. Il capitolo 24 è dunque una pagina bellissima in cui Giosuè pronunziò il Credo biblico e l’intero popolo rispose ribadendo la promessa di fedeltà al Signore, esprimendola attraverso il verbo biblico del culto e della fede, “servire”, ribadito nel testo per ben quattordici volte. 4 Dal deserto e dal Libano fino al fiume grande, il fiume Eufrate, tutto il paese degli Hittiti, fino al Mar Mediterraneo, dove tramonta il sole: tali saranno i vostri confini. Mosè (ebr. Prima di morire, Mosè annunciò agli Israeliti le benedizioni e le maledizioni (la linea cronologica da verde passa a gialla). ______________________________ Né attraversò l’ampia parte centrale della penisola del Sinai, dove il calore intenso arroventa i sassi e la pietra calcarea dell’altopiano. L’episodio degli amalechiti deve aver contribuito a creare un rapporto ancora più stretto fra Giosuè e Mosè. Per circa 300 anni la nazione non fu costante nell’ubbidire alle leggi di Geova. La storia della conquista e dell’insediamento nella Terra promessa è narrata nei libri di Giosuè e dei Giudici e secondo il libro della Torah Devarim (Deuteronomio): Mosè morì prima dell’arrivo nella terra di Canaan e gli successe Giosuè alla guida del popolo… Successivamente il popolo ha bisogno di una guida stabile e sicura: inizia il periodo dei re. Ormai non è più di scena una regione geografica e fisica, ma un nuovo orizzonte di vita e di comunione con Dio. Oggi i nostri codici parlano di omicidio preterintenzionale o omicidio colposo quando non si tratta di assassinio. Dovettero seguire percorsi tortuosi scendendo e risalendo profonde gole come quelle dello Zered e dell’Arnon (profonda oltre 500 metri). Aggirarono il cuore del paese di Edom e risalirono per la “strada regia”. Proprio per mezzo di questa via definibile come “paziente” si fa andare oltre lo stesso Giosuè ed il suo popolo tribale verso migliori orizzonti di amore e di pace.Effettuata la divisione dei territori conquistati fra le varie tribù, Giosuè sentì che la sua missione era giunta a compimento. Dopo l'esodo Dio dona al suo popolo un luogo in cui abitare, il quale da spazio geografico si trasforma più tardi in orizzonte perfetto, meta ideale e definitiva dei giusti. ISTRUZIONI Un esempio è in Dt 19:4,5: “Ecco, in qual caso l’omicida che vi si rifugerà avrà salva la vita, cioè colui che avrà ucciso il suo prossimo involontariamente, senza averlo odiato prima. Martirologio Romano: Commemorazione di san Giosuè, figlio di Nun servo del Signore, che, con l’imposizione delle mani da parte di Mosè, fu riempito dello spirito di sapienza e, dopo la morte di Mosè, condusse mirabilmente il popolo d’Israele lungo il corso del Giordano nella terra promessa. INFORMATIVA SULLA PRIVACY, https://assetsnffrgf-a.akamaihd.net/assets/m/1102009458/univ/art/1102009458_univ_sqr_xl.jpg, https://assetsnffrgf-a.akamaihd.net/assets/a/bm/I/wpub/bm_I_lg.jpg, Condividi Il giovane Giosuè fa il suo tirocinio al servizio di Mosè. — Basato su Giosuè; Giudici; Levitico 18:24, 25. Accumula esperienza e conoscenza, diventa un uomo pieno dello spirito di saggezza. “’Stabilite le città di rifugio, delle quali vi parlai per mezzo di Mosè, affinché l’omicida che avrà ucciso qualcuno senza averne l’intenzione, possa mettersi al sicuro; esse vi serviranno di rifugio contro il vendicatore del sangue. 40-55), esalterà come un nuovo esodo liberatore. Avevano riempito il paese di pratiche estremamente immorali e dissolute, oltre che di efferati spargimenti di sangue. Dio aveva decretato che i cananei meritavano la distruzione. Ripercorse la storia dei rapporti tra Geova e i loro antenati, e li esortò a servire Geova. Le città di rifugio. Un popolo alleato di Dio UN POPOLO FEDELE E I SUOI RE Il popolo entra nella terra promessa guidato da Giosuè, il primo dei giudici. Pose su di lui le mani e gli diede i suoi ordini, come il Signore aveva comandato” (Num 27,22-23).Con questo nuovo generale divenuto comandante supremo iniziava una grande impresa, cioè conquistare la terra di Canaan, evento narrato nei primi dodici capitoli del libro proprio a lui intitolato. 31, 7-8, c’è l’investitura ufficiale di Giosuè da parte di Mosè davanti a tutto il popolo: “Sii forte, sii valoroso! 9 Non ti ho io comandato: Sii forte e coraggioso? L’avanguardia li precedeva; la retroguardia seguiva l’arca del Signore; e durante la marcia, i sacerdoti sonavano le trombe. Perché tu condurrai questo popolo nella terra che il Signore promise con giuramento ai loro padri; tu la metterai in loro possesso. Pertanto le città cananee conquistate dagli israeliti andavano completamente distrutte. Per sei giorni essi aprono il corteo intorno alle mura della città. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. 18 Chiunque disprezzerà i tuoi ordini e non obbedirà alle tue parole in quanto ci comanderai, sarà messo a morte. Dove si diressero, e come raggiunsero il fiume Giordano per entrare nella Terra Promessa? Il periodo dei giudici, di cui parla appunto il libro biblico di Giudici, iniziò con Otniel e si concluse con Sansone, l’uomo più forte che sia mai esistito. (Per la corretta impaginazione, vedi l’edizione stampata), Le carovane attraversavano la penisola del Sinai, Israele si accampò davanti al monte Sinai, A Cades o nei pressi c’erano acque sorgive, Tutto Israele dovette attraversare la valle del torrente Arnon, Perspicacia nello studio delle Scritture, volume 1, Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture (edizione per lo studio), Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture. Essa è innanzitutto oggetto di una promessa fatta dal Signore alle origini stesse del popolo ebraico con il suo capostipite Abramo: «Il Signore disse ad Abramo: Esci dalla tua terra… verso la terra che io ti indicherò» (Genesi 12,1). L'espressione "Terra promessa" può indicare o la terra promessa ad Abramo nella Genesi o la terra di Canaan, anche se il secondo significato è più comune. (Nu 21:22; De 2:1-8) Non fu facile per un’intera nazione, con bambini, animali e tende, spostarsi lungo quella pista. Verso la fine della sua lunga vita al servizio di Geova, Giosuè chiamò a raccolta gli israeliti. Le sei città di rifugio erano opportunamente dislocate nella geografia della Terra: tre da ciascun lato del Giordano. Cod. – Nm 35:1-8. Soluzioni per la definizione *Guidò il popolo ebreo verso la Terra Promessa* per le parole crociate e altri giochi enigmistici come CodyCross. 3.9.11). È la visione che è sottesa alla cosiddetta letteratura apocalittica che attende nella speranza «cieli nuovi e terra nuova». Secondo la visione ebraica si tratterebbe di una “santa” violenza, riconducibile ad ordini divini, che assume il nome di “herem”, cioè anatema, consistente in una sorta di guerra santa che consacra a Dio tutto ciò che si frappone all’avanzata di Israele mediante un colossale olocausto.Non è bene comunque prendere alla lettera queste pagine bibliche assai spesso epiche e retoriche, ma occorre soprattutto ricordare come la Bibbia non sia una serie di astratte tesi su Dio, ma costituisce invece la Rivelazione di un Dio che cammina nella storia accanto all’uomo, pieno di limiti, fautore di vicende discutibili e violente. Giosuè era della tribù di Efraim ed il suo nome era in origine Osea (Nm 13:8): “Mosè diede a Osea, figlio di Nun, il nome di Giosuè” (Nm 13:16). Non temere dunque e non spaventarti, perché è con te il Signore tuo Dio, dovunque tu vada». Ora, sotto la guida di Giosuè, gli israeliti erano in procinto di prendere possesso della Terra Promessa. Così fecero per sei giorni. Il Giordano era stato passato, ma ora dovevano espugnare la città di Gerico che era all’imboccatura della Terra Promessa. I due episodi sono accomunati da una premessa teologica: la conquista della terra è un dono di Dio, Giosuè ne è lo strumento. Giosuè fu accanto a Mosè nei momenti finali della sua lunga vita, quando il grande legislatore e guida d’Israele, pronunciò la benedizione solenne sulle dodici tribù discendenti dai figli di Giacobbe e quando a 120 anni, morì sul monte Nebo vedendo da lì la terra promessa. Le risposte per i cruciverba che iniziano con le lettere M, MO. Copyright © 2013-2017 Periodici San Paolo S.r.l. Siamo spiacenti, c’è stato un errore nel caricamento del video. E, come osserva quel grandioso scritto neotestamentario che è la Lettera agli Ebrei, «per fede Abramo obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità…; per fede soggiornò nella terra promessa» (11, 8-9). Essi dunque consacrarono [1] Chedes in Galilea nella regione montuosa di Neftali, [2] Sichem nella regione montuosa di Efraim e Chiriat-Arba, cioè [3] Ebron, nella regione montuosa di Giuda. Fu tra gli esploratori della Terra promessa. In un discorso testamentario, al capitolo 23 del libro omonimo, egli affidò ad Israele il compito di tenere sempre alta la fiaccola della sua peculiare identità. Il racconto della suddivisione del territorio a ovest del fiume Giordano indica che prima furono gettate le sorti per le tribù di Giuda (Gs 15:1-63), di Giuseppe o Efraim (Gs 16:1-10) e della mezza tribù di Manasse (Gs 17:1-13); furono elencate le linee di confine e le rispettive città. Il settimo giorno si alzarono la mattina allo spuntar dell’alba e fecero sette volte il giro della città in quella stessa maniera; soltanto in quel giorno fecero il giro della città sette volte. Miriam era morta a Cades e Aaronne sul monte Hor. Mar 2019 . - Tutti i diritti riservati, 6 Riviste San Paolo in Digitale - Abbonamento Mensile, Gazzetta d'Alba Digitale - Abbonamento Mensile, Gazzetta d'Alba Digitale - Abbonamento Annuale, 6 Riviste San Paolo in Digitale - Abbonamento Annuale, Famiglia Cristiana Digitale - Abbonamento Annuale, Famiglia Cristiana Digitale - Abbonamento Mensile. TUTTI hanno sentito parlare dell’esodo dall’Egitto. Quest’opera porta proprio il suo nome in quanto egli ne fu il principale attore. (Nu 13:1–14:34) Fecero alcune soste, come ad Abrona e a Ezion-Gheber, dopo di che tornarono a Cades. Alla tribù sacerdotale di Levi non fu assegnata una regione particolare (Nm 18:20), ma le vennero date 48 città, con i relativi pascoli, sparse entro i confini delle altre tribù. Mosè morì ora a un passo dalla terra in cui desiderava entrare. Allora griderete’. Il popolo sotto la sua guida attraversò il fiume Giordano, preceduto dall’Arca dell’Alleanza sorretta dai sacerdoti e come successe con il Mar Rosso e Mosè, anche il Giordano che era in piena, si fermò nell’impetuoso scorrere, facendo passare all’asciutto la lunga fila di popolazione e animali. perché il Signore vi ha dato la città. Lo si incontra infatti una prima volta nella battaglia contro il popolo di Amalek: è proprio a Giosuè, membro della tribù ebraica di Efraim, il cui nome significava simbolicamente “il Signore salva”, che Mosè affidò la direzione dell’esercito ebraico, come citato nel libro dell’Esodo 17,9-16. Per questa sua sapienza e docilità merita di diventare il successore di Mosè, che guiderà il popolo nell’ingresso nella terra promessa. Nell’arte cristiana, a partire dalle stesse catacombe, i santi non di rado sono immersi in un orizzonte luminoso e fiorito, una vera e propria ecologia trasfigurata, e quindi simbolica e ideale. Leggiamo infatti nel Deuteronomio: «Il Signore, tuo Dio, sta per farti entrare in una buona terra: terra di torrenti, di fonti e di acque sotterranee, che scaturiscono nella pianura e sulla montagna; terra di frumento, di orzo, di viti, di fichi e di melograni; terra di ulivi, di olio e di miele; terra dove non mangerai con scarsità il pane, dove non ti mancherà nulla; terra dove le pietre sono ferro e dai cui monti scaverai il rame» (8,7-9). E nel libro del Deuteronomio cap. Potrebbe esserci un elogio funebre migliore? L’entrata di Israele nella terra promessa era disegno di Dio; nulla vi si poteva opporre né altri uomini; ecco così le orrende stragi di interi eserciti e popolazioni, con città distrutte completamente. È per questo che la terra può essere contaminata dai culti idolatrici e, quindi, essere strappata dal Signore a Israele. — Eso, capp. Quelle a est erano Bezer nel territorio di Ruben, Ramot in Galaad e Golan in Basan. La divisione della Terra ebbe termine con la designazione di sei città di rifugio (Gs 20). Tuttavia, dopo la morte di Giosuè e degli uomini che avevano collaborato con lui, gli israeliti si allontanarono da Geova per servire falsi dèi. L'angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto. È lo stesso nome di Yeshùa il consacrato, il figlio di Miryàm, il Messia. Nella cronologia della Bibbia si inserisce a questo punto il libro di Giosuè, composto da 24 capitoli, narranti le gesta del successore di Mosè nella conquista e nello stabilirsi del popolo d’Israele nella regione di Canaan, la terra promessa. Ma quando gli israeliti invocavano il suo aiuto, per salvarli Geova suscitava dei giudici, che in tutto furono 12. Ora questa rielaborazione spirituale e poetica del mondo in cui siamo inseriti fa parte della meta verso cui converge la nostra storia travagliata e lo spazio in cui siamo immersi.  |  Dio con questo prodigio esaltò Giosuè davanti al popolo, come aveva esaltato Mosè e il popolo prese a venerarlo, così come aveva venerato Mosè. Non ti abbandonerà e non ti trascurerà. – Gs 20:7. Opzioni per il download delle pubblicazioni Le sorti della battaglia si alternavano positivamente e negativamente, secondo se Mosè teneva alte le mani o le abbassava per la stanchezza; allora Aronne e Cur gli sostennero le braccia in alto fino al tramonto, quando Giosuè uscì vittorioso dalla battaglia. 12 Poi Giosuè disse ai Rubeniti, ai Gaditi e alla metà della tribù di Manàsse: 13 «Ricordatevi di ciò che vi ha ordinato Mosè, servo del Signore: Il Signore Dio vostro vi concede riposo e vi dà questo paese; 14 le vostre mogli, i vostri bambini e il vostro bestiame rimarranno nella terra che vi ha assegnata Mosè oltre il Giordano; voi tutti invece, prodi guerrieri, passerete ben armati davanti ai vostri fratelli, e li aiuterete, 15 finché il Signore conceda riposo ai vostri fratelli, come a voi, e anch'essi siano entrati in possesso del paese che il Signore Dio vostro assegna loro. Il passaggio del Giordano più che un’azione bellica è una processione liturgica da lui guidata. Il popolo di Israele entra in Canaan. Il provvedimento di Dio per provvedere rifugio era davvero misericordioso. Infine a Sichem, davanti a tutte le tribù riunite nell’allora santuario centrale, celebrò un solenne atto di alleanza tra il suo popolo e Dio. – Dt 19:11-13. “Appena quelli che portavano l’arca giunsero al Giordano e tuffarono i piedi nell’acqua della riva (il Giordano straripa dappertutto durante tutto il tempo della mietitura), le acque che scendevano dalla parte superiore si fermarono e si elevarono in un mucchio a una grandissima distanza, fino alla città di Adam che è vicino a Sartan; e quelle che scendevano verso il mare della pianura, il mar Salato, furono interamente separate da esse; e il popolo passò di fronte a Gerico”. . Questo personaggio è presente nella Bibbia già a partire dai primi eventi d’Israele nel deserto del Sinai durante l’esodo dall’Egitto. 6 Sii coraggioso e forte, poiché tu dovrai mettere questo popolo in possesso della terra che ho giurato ai loro padri di dare loro. 17. Giosuè figlio di Nun, appartenente alla tribù di Efraim, il secondo figlio di Giuseppe, è un personaggio biblico vissuto nel XII secolo a.C. 16 Essi risposero a Giosuè: «Faremo quanto ci hai ordinato e noi andremo dovunque ci manderai. Il Signore cammina davanti a te e sarà con te. Dopo diverse peripezie raccontate nella Bibbia Mosè riuscì a guidare gli Ebrei fuori dall’Egitto e ad attraversare il mar Rosso. PREPARATIVI -Invito a passare nella Terra Promessa -Dopo la morte di Mosè, servo del Signore, il Signore disse a Giosuè, figlio di Nun, servo di Mosè: «Mosè mio servo è morto; orsù, attraversa questo Giordano tu e tutto questo popolo, verso il paese che io dò loro, agli Israeliti. A queste città venne conferito un carattere sacro. Sull’errore di traduzione di questo passo si veda il sottotitolo Il sole fermato nello studio Bibbia e scienza, errori di traduzione nella categoria Bibbia e Scienza della sezione La Bibbia. In seguito, quando gli israeliti entrarono in Canaan e attaccarono Gerico, Geova fece crollare miracolosamente le mura della città. Mosè lo aveva infatti solennemente investito come suo successore prima del suo decesso: “Mosè prese Giosuè, lo fece comparire davanti al sacerdote Eleazaro e davanti a tutta la comunità. La storia di Israele – L’ingresso nella Terra Promessa. Lì il popolo di Dio ricevette la Legge, eresse il tabernacolo e offrì sacrifici. Contorna di rosso le scene il cui il po-polo è salvato da Dio. – Gs 3:15,16. In Numeri 34,16, Dio Indica a Mosè i nomi degli uomini che spartiranno la terra promessa fra le varie tribù d’Israele e insieme al sacerdote Eleazaro, succeduto al padre Aronne, Dio indicò anche Giosuè, figlio di Nun. – V. 15. In ogni caso, comunque, l’omicida involontario non era esente da ogni responsabilità. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. L’entrata nella Terra Promessa. Una volta attraversato il Giordano, come già similmente accaduto in occasione della traversata del Mar Rosso, si verificò una tale serie di stragi da lasciare perplesso chi oggi si accosta alla lettura della Bibbia. La Bibbia: Qual è il suo messaggio? – Gs 20:2-9. Giosuè, volendo avere il tempo per riportare la vittoria completa, alla presenza di tutti gridò: “Sole, fermati su Gabaon” (10:12). Non appena essi toccano l’acqua, questa si divide per lasciar passare il popolo all’asciutto. Una grave resistenza la trovarono a Gabaon, che viene identificata con l’attuale el-Jib, 9,5 km a nord-nord-ovest del monte del Tempio di Gerusalemme (là sono stati rinvenuti numerosi manici di vasi di terracotta col nome Gabaon in caratteri paleoebraici), ma vinsero dopo un’aspra e sanguinosa battaglia (Gs 9:1-10:28).

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